<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:geo="http://www.w3.org/2003/01/geo/wgs84_pos#" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/"
	>

<channel>
	<title>Guacamole3</title>
	<atom:link href="http://guacamole3.wordpress.com/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://guacamole3.wordpress.com</link>
	<description>Just another WordPress.com site</description>
	<lastBuildDate>Sun, 26 Jun 2011 09:21:00 +0000</lastBuildDate>
	<language>it</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.com/</generator>
<cloud domain='guacamole3.wordpress.com' port='80' path='/?rsscloud=notify' registerProcedure='' protocol='http-post' />
<image>
		<url>http://s2.wp.com/i/buttonw-com.png</url>
		<title>Guacamole3</title>
		<link>http://guacamole3.wordpress.com</link>
	</image>
	<atom:link rel="search" type="application/opensearchdescription+xml" href="http://guacamole3.wordpress.com/osd.xml" title="Guacamole3" />
	<atom:link rel='hub' href='http://guacamole3.wordpress.com/?pushpress=hub'/>
		<item>
		<title>Una risposta</title>
		<link>http://guacamole3.wordpress.com/2011/06/14/una-risposta/</link>
		<comments>http://guacamole3.wordpress.com/2011/06/14/una-risposta/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 14 Jun 2011 16:36:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>metroquadrato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://guacamole3.wordpress.com/?p=217</guid>
		<description><![CDATA[Cara Chiara, sento di doverti una risposta che poi è la scusa per fissare alcune riflessioni e molti ricordi. Questa storia ha il colore dorato del sole sui tetti di Roma e delle foglie di girasole, come quello che le &#8230; <a href="http://guacamole3.wordpress.com/2011/06/14/una-risposta/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=guacamole3.wordpress.com&amp;blog=22158508&amp;post=217&amp;subd=guacamole3&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Chiara,<br />
sento di doverti una risposta che poi è la scusa per fissare alcune riflessioni e molti ricordi.</p>
<p>Questa storia ha il colore dorato del sole sui tetti di Roma e delle foglie di girasole, come quello che le ho regalato l&#8217;ultima volta che l&#8217;ho vista, scalza. Questa storia ha il sapore che deve avere la vita.</p>
<p>Tu ricordi la felicità e l&#8217;orgoglio di mamma nell&#8217;aver terminato il lavoro su un abito che si era confezionato con le sue mani. Quell&#8217;abito lo abbiamo scelto per farle caldo, ancora adesso. Mi hai scritto qualcosa che da allora ha messo a fuoco una mia sensazione indefinita. L&#8217;intollerabilità di sapere che ha sofferto. Intollerabile, mi hai scritto. Credo che raramente una parola sia stata tanto focalizzata sulla mia realtà. Non riesco a tollerare questo pensiero e credo sia il pensiero che accomuna tante persone nella nostra situazione. Ma sono sicuro che lei si è sempre sentita protetta. Mai per un secondo l&#8217;abbiamo lasciata sola, a casa o in clinica. Mai un secondo, sono sicuro, ha pensato non ne valesse la pena. L&#8217;unico tarlo che mi resta è riferito all&#8217;intollerabile: io non credo di sapere quanto possa essere forte quel dolore. Lo domavamo, ma c&#8217;erano finestre magari anche di due ore in cui non riuscivamo a farci nulla. E due ore sono lunghissime. Ma ripeto: sono sicuro che lei ha amato anche la vita di quei giorni perchè sentiva di essere supportata, sostenuta.</p>
<p>Qualche anno fa passeggiando in libreria vedo un libro di Lucien Israel. E&#8217; il medico che aveva curato mia mamma nel 1995. Pochi giorni prima avevo raccolto mio padre che piangeva come un bimbo, sotto un albero di Villa Ada. &#8220;Non arriverà a Natale&#8221; gli avevano detto tre oncologi quella mattina, il giorno dell&#8217;anniversario del loro matrimonio. &#8220;Ci penso io&#8221;, disse Israel mettendosi la mano sul petto. Così mi raccontava mia mamma di quell&#8217;incontro parigino di 16 anni fa. Non se lo dimenticò mai e quella certezza la fece sentire al sicuro. Il libro si intitolava &#8220;Contro l&#8217;eutanasia&#8221;. Lo comprai per riconoscenza nei confronti di questo medico, anche se la mia posizione all&#8217;epoca era a favore dell&#8217;eutanasia. Mai un libro mi ha cambiato tanto, su molte cose che prima o poi scriverò. Una cosa tra le tante è legata alla condizione del malato. Non è vero che non si può fare più niente per i malati oncologici. Sempre si può fare qualcosa. Se non si può guarire, si può fermare e se non si può fermare si può rallentare. Con i progressi, regalare qualche settimana in più può significare darsi la speranza che sia uscito qualche nuovo farmaco o qualche nuova associazione che può regalare qualche altra settimana ancora. E così via. Solo avendo sempre questa possibilità in testa si riesce a dare senso a questa condizione.</p>
<p>E questo è uno degli insegnamenti più belli che mia mamma mi ha lasciato. La sua vita è stata combattuta. Anni, mesi, settimane rubate alla malattia. La ricordo l&#8217;estate scorsa alla malga Juribello, mangiarsi una fetta di torta, mentre prendeva la chemio. Gaia, scalza, correva nel prato, passando dalla stalla con i maiali al recinto con i coniglietti, insieme al nonno. Fu un momento di enorme felicità. Come pochi giorni dopo al Veronza. Era sera e Gaia intratteneva tutti mentre mangiava, raccontando la favola di Cenerentola, cantando Whisky ragnetto. Se devo pensare alla felicità, penso a quel momento. I miei genitori facevano i nonni, ammaliati dalla nipotina che li aveva rapiti. Quando Gaia diceva che &#8220;Whisky è motto fubbo&#8221;, poggiando l&#8217;indice sotto l&#8217;occhio socchiuso e ruotato, come a guardare furtivamente. Mia mamma letteralmente impazziva a questa immagine.</p>
<p>L&#8217;aver visto nascere Gaia, aver imparato a ballare con mio papà, aver imparato ad amare in modo più riflessivo. Avere fatto il girotondo con Gaia, una volta addirittura, e ne conservo il video gelosamente, sulla sedia a rotelle meno di un mese prima di morire. Avere avuto comunque il tempo di lasciarci la sua eredità fatta di condotta e non di parole. Il mondo interiore di mia mamma è stato per me esclusivamente l&#8217;interpretazione di una condotta. Mamma è stata la certezza. La certezza di saperla disponibile. La certezza di saperla presente. La certezza di sapere che a casa c&#8217;era da mangiare per un reggimento. Che potevo portare un amico all&#8217;ultimo momento, che potevo rimanere a cena quando non era previsto, che potevo passare quando non avrei dovuto e sempre avrei trovato un posto a tavola. La certezza di sapere che ci ha voluti bene, tutti e senza una sosta. Nemmeno il lusso di una fermata, su questo cammno, magari per rabbia. Mai. Non c&#8217;è stato un giorno della mia vita che io non mi sia sentito più che amato. E&#8217; per questo che non mi manca: io, la vita di mamma, l&#8217;ho goduta fino in fondo. Mi ha dato tutto quello che poteva. Non c&#8217;è un pensiero che ho il rimpianto di non averle detto e non c&#8217;è una parola che si è portata con se senza avermela data. Pochi giorni prima di andarsene, Marzia mi fa avere una boccetta di Escozul, un estratto del veleno dello scorpione nero che, si dice, faccia bene sia come supporto per la terapia del dolore, sia come antitumorale. Non esiste alcuna validazione scientifica, ma quando sei all&#8217;angolo tenti qualsiasi cosa. Due giorni dopo, era giovedì, i medici ci dissero che dovevamo sospendere i farmaci per il dolore perchè mia mamma rischiava la vita, imbottita com&#8217;era di morfina. Noi tutti pensammo che, sospesi i farmaci, sarebbe morta dai dolori e che ci si doveva preparare al peggio che non è la morte in se, ma il dolore senza soluzione. La andai a trovare quella sera. Non prendeva farmaci dalla mattina se non il cerotto di morfina. Non era più mia mamma, era solo un corpo vuoto in cui la vita bisognava immaginarsela. Il giorno dopo invece, tutto era cambiato: non mangiava da giorni ed erano settimane che non dormiva una notte senza svegliarsi per ore a causa dei dolori. Ma incredibilmente quel giorno non aveva dolori. Il giorno dopo non aveva preso nulla, se non il solito cerotto di morfina e le gocce di Escozul: era sveglia, lucida e senza dolori. Aveva per la prima volta da settimane dormito tutta la notte senza un dolore. Erano tutti sconvolti da questa cosa. Io ricordo solo che come al solito guardai mamma e le dissi, mentendo e sorridendo, che sarebbe andato tutto bene, che il giorno dopo sarebbe andata in clinica a fare alimentazione parenterale per rimettersi in forza e per iniziare un nuovo ciclo di chemioterapia. Era vero, come era vero che c&#8217;era molto da sperare ma poco da aspettarsi. La abbracciai e con la massima calma che quella condizione mi concedeva, le dissi che le volevo bene. E lei all&#8217;orecchio, serena, mi disse &#8220;anche io ti voglio bene&#8221;. Questo miracolo che mi porto dentro come uno dei tre regali di quei giorni di vita strappati alla malattia, si ripetè due giorni dopo, quando in clinica, visibilmente migliorata mi abbracciò forte sorridendo dopo che le dissi ancora il &#8220;ricordati, mamma, io ti voglio bene&#8221;. Era lunedì. Martedì il terzo regalo per il quale devo chiedere grazie a Jacopo che mi ha dati gli strumenti per capirlo e per goderne. Andai in clinica e vidi subito che si lamentava per i dolori. Andai a parlare con l&#8217;oncologo per organizzare la terapia che nei nostri piani sarebbe iniziata il lunedì successivo. Bisognava interfacciarsi con l&#8217;IRST del prof. Ridolfi, grande medico e massima autorità per questo tipo di male in Italia. Parlai quasi due ore con l&#8217;oncologo che grazie all&#8217;intercessione del mio grande amico Luca, ci mise a disposizione la sua umanità e la tangibile speranza di occuparsi ancora di mamma come se di speranza ne avesse ancora, quando molti medici ci consigliavano di &#8220;accompagnarla&#8221;. Ecco, parlai due ore con Rocco e quando finii il discorso, mamma si era addormentata. Presi le mie cose e senza far rumore e senza salutarla, andai a casa per scrivere al Prof Ridolfi come pensavamo di procedere. Non ho più rivisto mamma viva ma non ho rimpianti per non averlo fatto. Come mi ha insegnato il mio amico Jacopo su una panchina di Castel Sant&#8217;angelo qualche giorno dopo in una delle pochissime occasioni in cui mi sono concesso il lusso di provare il dolore della mancanza, in quelle due ore io ripagavo il debito di gratitudine contratto con i miei genitori. In quel tempo io ho messo in pratica l&#8217;insegnamento di mia madre che mi ha sempre detto di non mollare. Io sono sicuro che lei, dolorante, sapeva, sentendomi parlare dall&#8217;altra sala, che non era abbandonata, che per lei c&#8217;era speranza. Che sarebbe andato tutto bene, come le dicevo sempre. Quelle due ore sono il terzo ricordo bellissimo di quell&#8217;ultimo mozzicone di vita, rubato forse grazie all&#8217;Escozul, conquistato con la forza o semplicemente regalato. Sono la consapevolezza che fa parte di me questo desiderio di dare senso alla vita, sempre, e che è il regalo più bello che mamma mi ha fatto insieme alla vita stessa.</p>
<p>Oggi che ho una figlia, so quale è l&#8217;amore che un genitore può provare. E&#8217; stata Gaia quindi ad insegnarmi quanto bene mi ha voluto mia mamma. So che come io farei qualsiasi cosa per lei, mia mamma lo ha fatto per me. Mi ha tolto il vento, aprendomi la strada e mi ha protetto. Mi ha amato, definitivamente. Quando vedo Gaia, è come se mi ritornasse l&#8217;immagine della genitorialità. Vedo mia mamma e vedo riflesso l&#8217;amore che do a mia figlia, che è l&#8217;amore che a mia volta ho ricevuto.</p>
<p>Diversi mesi fa, mentre ero sul divano pensieroso, Gaia mi si avvicina e mi dice: &#8220;non avee paua, papà. Io sono qui&#8221;. Sono le parole più belle che qualcuno mi ha mai detto. E questo insegnamento l&#8217;ho riportato alla fonte, facendolo mio e lasciandolo sul biglietto che la mamma porta ancora con se.</p>
<p>Non avere paura. Non avere paura di vivere, di volere bene e di manifestarlo. Questo è quello che avrei voluto dire a tutti gli amici che mi hanno abbracciato per farmi sentire la loro vicinanza. Se mi volete bene, se volevate bene alla mia famiglia, non abbiate paura di viverlo e di manifestarlo. Portatevi con voi questo pensiero, come una caramella nel taschino: io vi voglio bene. E cercate di regalare a vostra volta qualcuna di queste caramelle, con le persone a cui volete bene. Mia mamma mi ha insegnato a godere anche di questo, dell&#8217;amore autentico che si trasmettono tra di loro le persone a cui vogliamo bene.</p>
<p>Questa storia, lo avevo scritto, ha il colore arancio del sole sui tetti di Roma. Mamma la ritroverò sempre nella gibigiana.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/guacamole3.wordpress.com/217/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/guacamole3.wordpress.com/217/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/guacamole3.wordpress.com/217/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/guacamole3.wordpress.com/217/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/guacamole3.wordpress.com/217/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/guacamole3.wordpress.com/217/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/guacamole3.wordpress.com/217/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/guacamole3.wordpress.com/217/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/guacamole3.wordpress.com/217/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/guacamole3.wordpress.com/217/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/guacamole3.wordpress.com/217/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/guacamole3.wordpress.com/217/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/guacamole3.wordpress.com/217/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/guacamole3.wordpress.com/217/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=guacamole3.wordpress.com&amp;blog=22158508&amp;post=217&amp;subd=guacamole3&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://guacamole3.wordpress.com/2011/06/14/una-risposta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
	
		<media:content url="http://1.gravatar.com/avatar/b38330cbee06f010379a0a5f2091567d?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">metroquadrato</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>2.0</title>
		<link>http://guacamole3.wordpress.com/2010/02/01/20/</link>
		<comments>http://guacamole3.wordpress.com/2010/02/01/20/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 17:18:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>metroquadrato</dc:creator>
				<category><![CDATA[In Generale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.guacamole3.it/?p=202</guid>
		<description><![CDATA[Mia figlia si è presa tutto il mio tempo e io glielo ho lasciato volentieri. E&#8217; arrivato però il momento di ricominciare a tenere questo diario per non perdermi il piacere di fissare la memoria di questo nuovo viaggio.<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=guacamole3.wordpress.com&amp;blog=22158508&amp;post=206&amp;subd=guacamole3&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mia figlia si è presa tutto il mio tempo e io glielo ho lasciato volentieri. E&#8217; arrivato però il momento di ricominciare a tenere questo diario per non perdermi il piacere di fissare la memoria di questo nuovo viaggio.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/guacamole3.wordpress.com/206/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/guacamole3.wordpress.com/206/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/guacamole3.wordpress.com/206/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/guacamole3.wordpress.com/206/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/guacamole3.wordpress.com/206/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/guacamole3.wordpress.com/206/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/guacamole3.wordpress.com/206/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/guacamole3.wordpress.com/206/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/guacamole3.wordpress.com/206/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/guacamole3.wordpress.com/206/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/guacamole3.wordpress.com/206/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/guacamole3.wordpress.com/206/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/guacamole3.wordpress.com/206/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/guacamole3.wordpress.com/206/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=guacamole3.wordpress.com&amp;blog=22158508&amp;post=206&amp;subd=guacamole3&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://guacamole3.wordpress.com/2010/02/01/20/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://1.gravatar.com/avatar/b38330cbee06f010379a0a5f2091567d?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">metroquadrato</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>&#8230;</title>
		<link>http://guacamole3.wordpress.com/2007/11/27/201/</link>
		<comments>http://guacamole3.wordpress.com/2007/11/27/201/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 27 Nov 2007 11:07:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>metroquadrato</dc:creator>
				<category><![CDATA[In Generale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.guacamole3.it/?p=201</guid>
		<description><![CDATA[<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=guacamole3.wordpress.com&amp;blog=22158508&amp;post=205&amp;subd=guacamole3&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.guacamole3.it/images/return.jpg" width="450" /></p>
<br /><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/guacamole3.wordpress.com/205/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/guacamole3.wordpress.com/205/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/guacamole3.wordpress.com/205/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/guacamole3.wordpress.com/205/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/guacamole3.wordpress.com/205/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/guacamole3.wordpress.com/205/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/guacamole3.wordpress.com/205/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/guacamole3.wordpress.com/205/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/guacamole3.wordpress.com/205/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/guacamole3.wordpress.com/205/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/guacamole3.wordpress.com/205/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/guacamole3.wordpress.com/205/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/guacamole3.wordpress.com/205/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/guacamole3.wordpress.com/205/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/guacamole3.wordpress.com/205/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/guacamole3.wordpress.com/205/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=guacamole3.wordpress.com&amp;blog=22158508&amp;post=205&amp;subd=guacamole3&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://guacamole3.wordpress.com/2007/11/27/201/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://1.gravatar.com/avatar/b38330cbee06f010379a0a5f2091567d?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">metroquadrato</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://www.guacamole3.it/images/return.jpg" medium="image" />
	</item>
		<item>
		<title>Bizzarrie</title>
		<link>http://guacamole3.wordpress.com/2006/11/01/199/</link>
		<comments>http://guacamole3.wordpress.com/2006/11/01/199/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 01 Nov 2006 14:23:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>metroquadrato</dc:creator>
				<category><![CDATA[In Generale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.guacamole3.it/?p=199</guid>
		<description><![CDATA[Di cose bizzarre il web ne offre a centinaia. Ma questi due soggetti mi pare di capire abbiano pochi rivali. Anche se utilizzata per effetti tanto strani, la creatività a questi livelli secondo me rasenta il genio. Ecco a voi &#8230; <a href="http://guacamole3.wordpress.com/2006/11/01/199/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=guacamole3.wordpress.com&amp;blog=22158508&amp;post=199&amp;subd=guacamole3&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Di cose bizzarre il web ne offre a centinaia. Ma questi due soggetti mi pare di capire abbiano pochi rivali. Anche se utilizzata per effetti tanto strani, la creatività a questi livelli secondo me rasenta il genio.</p>
<p><a href="http://www.eepybird.com/exp214.html" target="_blank">Ecco a voi l&#8217;esperimento definitivo nel quale si utilizza la straordinaria proprietà di interazione tra le Mentos e la Diet Coke.</a></p>
<br /><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/guacamole3.wordpress.com/199/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/guacamole3.wordpress.com/199/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/guacamole3.wordpress.com/199/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/guacamole3.wordpress.com/199/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/guacamole3.wordpress.com/199/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/guacamole3.wordpress.com/199/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/guacamole3.wordpress.com/199/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/guacamole3.wordpress.com/199/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/guacamole3.wordpress.com/199/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/guacamole3.wordpress.com/199/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/guacamole3.wordpress.com/199/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/guacamole3.wordpress.com/199/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/guacamole3.wordpress.com/199/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/guacamole3.wordpress.com/199/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/guacamole3.wordpress.com/199/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/guacamole3.wordpress.com/199/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=guacamole3.wordpress.com&amp;blog=22158508&amp;post=199&amp;subd=guacamole3&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://guacamole3.wordpress.com/2006/11/01/199/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>9</slash:comments>
	
		<media:content url="http://1.gravatar.com/avatar/b38330cbee06f010379a0a5f2091567d?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">metroquadrato</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Un grande regalo</title>
		<link>http://guacamole3.wordpress.com/2006/10/23/un-grande-regalo/</link>
		<comments>http://guacamole3.wordpress.com/2006/10/23/un-grande-regalo/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 Oct 2006 14:28:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>metroquadrato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ascolti]]></category>
		<category><![CDATA[In Generale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.guacamole3.it/?p=198</guid>
		<description><![CDATA[Mi succede quando sono particolamrnete emozionato di non trovare la strada per scrivere quello che vorrei ricordare. Le immagini si sovrappongono e fatico a separarle l&#8217;una dall&#8217;altra. C&#8217;è mia Nonna, a cui sono legato da un amore profondo. Ci sono &#8230; <a href="http://guacamole3.wordpress.com/2006/10/23/un-grande-regalo/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=guacamole3.wordpress.com&amp;blog=22158508&amp;post=198&amp;subd=guacamole3&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi succede quando sono particolamrnete emozionato di non trovare la strada per scrivere quello che vorrei ricordare. Le immagini si sovrappongono e fatico a separarle l&#8217;una dall&#8217;altra. C&#8217;è mia Nonna, a cui sono legato da un amore profondo. Ci sono i suoi biglietti di auguri per il mio compleanno, scritti con la calligrafia incerta dei suoi 87 anni e della sua quinta elementare, che riesco a leggere solo dopo qualche giorno. Parole semplici sul solco di un legame affettivo profondo. L&#8217;unica parola che mi viene in mente, profondo. C&#8217;è il mio legame viscerale con la musica, ma questo porterebbe troppo lontano. C&#8217;è il piacere di ascoltare e condividere. E poi c&#8217;è Giovanni Allevi che suona al Parco della Musica.</p>
<p>Passo a prendere Nonna a casa per farle vedere l&#8217;Auditorium nuovo che non aveva mai visto. A quello vecchio ce l&#8217;avevo portata anni prima. Mai a quello nuovo. La porto via dal suo Matteo, il cagnolino che porta il nome di un cugino mai avuto, compagno, l&#8217;unico, di questi suoi ultimi anni. Lo aveva scelto da una nidiata di cuccioli ad Amatrice dopo tante insistenze. Arrivò a Roma terrorizzato, dopo aver vomitato per tutto il tragitto in macchina. Quanto avrei preferito regalarle un cagnolino allegro invece di quella nuvola di peli, sporca e silenziosa. Quanto gli sono riconoscente invece oggi che la accompagna ovunque, la tira fuori di casa anche quando la tentazione sarebbe di lasciarsi vincere dalla stanchezza di una giornata silenziosa. Che mi devo mettere, mi domanda. Nulla, Nonna, basta che vieni. Chissà se lo sa quanto mi fa contento il solo fatto di potermici confrontare, di saperla presente.</p>
<p>Poi ci sono Francesco Saverio e Cristiana a cui puoi sempre credere quando ti dicono, <em>ci sentiamo dopo e ti facciamo sapere</em>. Infatti sono tra i pochi a richiamare e gli unici a venire. <em>Abbiamo piazzato i pargoletti dalla nonna</em>. Se non ci fossero, queste nonne. Del resto proprio Francesco Saverio mi aveva fatto conoscere Allevi mentre ci portavamo al mare dell&#8217;Elba.</p>
<p>Si spengono le luci ed entra, correndo, Allevi. Ha le mie stesse scarpe da ginnastica. Non lo avevo mai visto prima ma immediatamente lo sento vicino.</p>
<p><em>Un anno e mezzo fa mentre ero su un marciapiede di Milano, sono stato colto dal mio primo attacco di panico. Mi sono ritrovato in un&#8217;ambulanza e dal vetro vedevo la meraviglia del vivere nelle persone che passavano lungo la strada. Questo pezzo si chiama Panic.</em></p>
<p>Inizia a suonare e subito sento che c&#8217;è anche chi manca. Che la gioia di quelle note è la mia, per la stessa scoperta anni addietro.</p>
<p>Da quel momento Allevi diventa il mio amico Giovanni. Poche sono le persone che raccontano di sè, di quello che gli succede, con affetto e speranza. Le poche che lo hanno fatto sono tutte mie amiche.</p>
<p>Non ci riesco, è tutto inutile. Non riesco a continuare, ragionando. Provo a farlo senza tentare di dare una bella forma ai pensieri.</p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/93757803@N00/206417563/" target="_blank"><img src="http://www.guacamole3.it/images/tuffo2.jpg" /></a></p>
<p>Mentre scrivo in sottofondo suona l&#8217;<em>Orologio degli Dei</em>, il pezzo che il mio amico Giovanni introduceva così: <em>il passaggio dall&#8217;eterno alla vita avviene con il primo battito cardiaco. C&#8217;è qualcosa di divino in quel momento</em>. Poi ascolti quel rotolare di suoni e lo vedi l&#8217;ottovolante dell&#8217;esistenza, originata proprio da una discontinuità. La discontinutà che in matematica è anche <em>singolarità</em>, spesso <em>eliminabile</em>, come un pelo superfluo. Ma proprio quella rottura di simmetria è all&#8217;origine di quanto di più prezioso abbiamo. Penso a quanta fatica ho fatto per eliminare questa aridità da un pensiero sempre necessariamente coerente ed efficiente. Penso anche alle mani di Giovanni che danno vita all&#8217;arte nel suo più cristallino significato. Il bacio tra l&#8217;idea e la sua espressione tecnica. Il bacio di Klimt che per invidia fa scrivere a Giovanni il <em>suo bacio</em>. <em>Durante l&#8217;esecuzione ci si può baciare. Certo chi è venuto in coppia è avvantaggiato. Chi è venuto solo, può guardarsi intorno</em>. Ma secondo me in fondo sperava che su quelle note due single, vicini di posto ma scoonsciuti, si baciassero, si innamorassero. Forse sperava di officiarne le nozze proprio nel suo camerino. E magari sul prossimo disco avrebbe messo un brano proprio originato da questo episodio, chiamandolo <em>L&#8217;altro, ritrovato</em>. Penso a Trevi e ai letterati che non vivono l&#8217;arte. Penso a <em><a href="http://www.guacamole3.it/?p=104" target="_blank">Istruzioni per l&#8217;uso del lupo</a></em> e vedo Giovanni come l&#8217;esempio che, se fosse uscito oggi quel libro, verrebbe fatto per rappresentare l&#8217;artista che riporta la sua arte nella vita. Penso a quando mi sono trovato a pensarmi prossimo alla morte. A quante cose sto rinunciando, pensavo, a quante ho rinunciato. Quanta vita, quanto mondo, quante esperienze non avrò mai fatto. Pensavo che sarebbe stato bello vedere il mondo dall&#8217;alto, la costa da una barca, in navigazione. Pensavo quanto avrei voluto risentire le parole che per anni avevo registrato come pacchetti d&#8217;onda e che scoprivo invece come atto volontario di condividere, vibrando l&#8217;aria. Quella che in quel momento mi mancava. A distanza di anni, quanto trovo ancora tutto questo attuale. Sento <em>Viaggio in aereo</em> e realizzo il sogno di Giovanni che è anche il mio, vedo l&#8217;Hudson dall&#8217;alto e i grattacieli. Piloto anche io quell&#8217;aereo e sento le correnti che fanno vibrare le ali di quel giocattolo sospeso per una legge che mi regalò una lode anni fa. Ne ho dimenticata la formula ma non il suo sogno nascosto che tira le vele controvento. E solo ora mi sembra di meritarmela quella lode e di capire quella formula, ora che mi ci affido, che mi aiuta a vedere spicchi di terra e di umanità abbandonati. Ora che mi porta a spasso per il mondo. Penso a Robert e Joan, i proprietari di Cottica, la barca con cui il mio amico Olivier Pitras ha fatto il giro del Polo Nord. Penso a quei due signori anziani che a quasi 80 anni hanno imparato ad andare a vela e hanno attraversato l&#8217;atlantico. Pensavo al loro sogno di navigare in quelle acque mentre coronavo il mio, a mille chilometri dal polo nord, al sole di quella meravigliosa notte artica. Che meraviglia la vita, a volercisi immergere.</p>
<p>Grazie Giovanni, per ascoltare la propria e l&#8217;altrui esistenza, metterla in versi di note e regalarla a chi, a sua volta, ascolta. Grazie per quel <em>ma io vi bacio!</em> Lo avrei fatto io, salendo sul palco, se non fossi stato tanto in alto.</p>
<br /><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/guacamole3.wordpress.com/198/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/guacamole3.wordpress.com/198/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/guacamole3.wordpress.com/198/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/guacamole3.wordpress.com/198/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/guacamole3.wordpress.com/198/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/guacamole3.wordpress.com/198/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/guacamole3.wordpress.com/198/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/guacamole3.wordpress.com/198/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/guacamole3.wordpress.com/198/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/guacamole3.wordpress.com/198/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/guacamole3.wordpress.com/198/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/guacamole3.wordpress.com/198/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/guacamole3.wordpress.com/198/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/guacamole3.wordpress.com/198/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/guacamole3.wordpress.com/198/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/guacamole3.wordpress.com/198/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=guacamole3.wordpress.com&amp;blog=22158508&amp;post=198&amp;subd=guacamole3&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://guacamole3.wordpress.com/2006/10/23/un-grande-regalo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>5</slash:comments>
	
		<media:content url="http://1.gravatar.com/avatar/b38330cbee06f010379a0a5f2091567d?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">metroquadrato</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://www.guacamole3.it/images/tuffo2.jpg" medium="image" />
	</item>
		<item>
		<title>spaventapasseri</title>
		<link>http://guacamole3.wordpress.com/2006/09/26/spaventapasseri/</link>
		<comments>http://guacamole3.wordpress.com/2006/09/26/spaventapasseri/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 26 Sep 2006 18:28:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>metroquadrato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ad occhi chiusi]]></category>
		<category><![CDATA[In Generale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.guacamole3.it/?p=196</guid>
		<description><![CDATA[Uno scatto a mettermi seduto, sveglio, durante l&#8217;elaborazione notturna di un incubo. Per la paura. Per la felicità non mi ero mai svegliato. Ecco il sogno che stavo facendo. Da leggere ascoltando Man is the baby di Antony &#38; The Johnsons &#8230; <a href="http://guacamole3.wordpress.com/2006/09/26/spaventapasseri/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=guacamole3.wordpress.com&amp;blog=22158508&amp;post=196&amp;subd=guacamole3&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Uno scatto a mettermi seduto, sveglio, durante l&#8217;elaborazione notturna di un incubo. Per la paura. Per la felicità non mi ero mai svegliato.</p>
<p>Ecco il sogno che stavo facendo. Da leggere ascoltando <em>Man is the baby</em> di Antony &amp; The Johnsons</p>
<p><em><img hspace="10" src="http://www.guacamole3.it/images/scivolo.jpg" align="left" />Mi trovo su un terrazzo dove ci sono diverse persone non meglio identificate. Avevano a che fare con la mia vecchia ragazza Laura. C&#8217;era infatti sua sorella, Chiara, che mi presentava non come l&#8217;uomo che per più di dieci anni era stato il compagno della sorella, aveva frequentato la sua casa, condiviso tanta parte della vita, viaggi e amici, ma attraverso particolari di poco conto. Come se io, Dottore, passaggiando con mio padre e incontrandola, la presentassi come la persona che abita in una Piazza di Trastevere, che ogni tanto incrocio all&#8217;Auditorium e che mi consiglia tanti bellissimi libri. Come se omettessi, Dottore, di menzionare la caratteristica principale, quella attraverso la quale tutti saprebbero chi è lei davvero per me. Mi sento trattato come se quei dieci anni e più non fossero valsi nulla, neppure come un fatto di cronaca familiare. Vado via da quella terrazza e mi ritrovo a scendere delle scale, ad attraversare una strada vuota dove incrocio Papà. Lo abbraccio. Potrebbe finire là. Invece lo tengo in un silenzio legato. Papà sembra un sacco vuoto, uno spaventapasseri con le sue braccia aperte in un abbraccio, il suo, inanimato. Io invece, esaurito il tempo di un abbraccio ragionevole tra due persone, lo continuo a tenere stretto. Sento le mie braccia che stringono un legame che c&#8217;è lì, in quel momento anche se solo io mantengo in piedi lo spaventapasseri dalle gambe di paglia. Quella fusione è tale per cui mi sembra che da un momento all&#8217;altro, di due toraci ne resterà uno solo. Nessuno me lo può più togliere, penso, il bene che voglio a mio Papà. Mentre siamo fermi in mezzo alla strada vuota, questo pensiero mi fa felice. Talmente felice che rido e piango. Una sensazione che mi sveglia, in un mare di lacrime. Di felicità.</em></p>
<p><em>Mi viene in mente <a href="http://www.guacamole3.it/?m=200504&amp;paged=2" target="_blank">l&#8217;immagine</a> dell&#8217;abbraccio finale nel film Dr. Creator.</em></p>
<p>Sembra proprio che lei abbia fatto suo il primato degli affetti. Questa cosa è talmente sua, che le viene da piangere anche solo a ricordarla. Una immagine, di per se non così emozionante, diventa tale perchè attinge proprio in profondità. Ha trovato la strada diretta al suo inconscio, quella che la mette in contatto con i suoi desideri. Quel mondo di prima, rappresentato nel sogno da Chiara, sembra proprio fosse privo di contenuti immediatamente significativi. L&#8217;accesso al sentimento, era filtrato dalla coscienza. Ora anche questo lo ha fatto suo.</p>
<p><em>Dottore lei una volta mi ha detto che la psicoanalisi, in ultima istanza, è la storia di un legame tra due persone. Entrare in contatto con i sentimenti e quindi con i legami che su questi si fondano, ha qualcosa a che fare con questo sogno?</em></p>
<p>Io direi che quell&#8217;uomo che lei abbracciava sono proprio io.</p>
<p align="right"><em>Foto di </em><a href="http://www.flickr.com/photos/ladder_711/" target="_blank"><em>Ladder_111</em></a></p>
<br /><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/guacamole3.wordpress.com/196/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/guacamole3.wordpress.com/196/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/guacamole3.wordpress.com/196/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/guacamole3.wordpress.com/196/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/guacamole3.wordpress.com/196/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/guacamole3.wordpress.com/196/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/guacamole3.wordpress.com/196/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/guacamole3.wordpress.com/196/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/guacamole3.wordpress.com/196/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/guacamole3.wordpress.com/196/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/guacamole3.wordpress.com/196/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/guacamole3.wordpress.com/196/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/guacamole3.wordpress.com/196/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/guacamole3.wordpress.com/196/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/guacamole3.wordpress.com/196/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/guacamole3.wordpress.com/196/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=guacamole3.wordpress.com&amp;blog=22158508&amp;post=196&amp;subd=guacamole3&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://guacamole3.wordpress.com/2006/09/26/spaventapasseri/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://1.gravatar.com/avatar/b38330cbee06f010379a0a5f2091567d?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">metroquadrato</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://www.guacamole3.it/images/scivolo.jpg" medium="image" />
	</item>
		<item>
		<title>Del sentire</title>
		<link>http://guacamole3.wordpress.com/2006/09/15/del-sentire/</link>
		<comments>http://guacamole3.wordpress.com/2006/09/15/del-sentire/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 15 Sep 2006 13:33:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>metroquadrato</dc:creator>
				<category><![CDATA[In Generale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.guacamole3.it/?p=194</guid>
		<description><![CDATA[Ho conservato questo articolo per un mese. Lo leggevo a Cala Mannarazza dopo aver sentito l&#8217;acqua scorrere sul mio corpo, delfinando sott&#8217;acqua in un silenzio blu per il tempo che la mia pace regalava all&#8217;apnea. Pensavo quanto è poco condiviso &#8230; <a href="http://guacamole3.wordpress.com/2006/09/15/del-sentire/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=guacamole3.wordpress.com&amp;blog=22158508&amp;post=194&amp;subd=guacamole3&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.guacamole3.it/images/dent.jpg" /></p>
<p>Ho conservato questo articolo per un mese. Lo leggevo a Cala Mannarazza dopo aver sentito l&#8217;acqua scorrere sul mio corpo, delfinando sott&#8217;acqua in un silenzio blu per il tempo che la mia pace regalava all&#8217;apnea. Pensavo quanto è poco condiviso l&#8217;emozionarsi per cose conosciute da tempo. Mi trovo spesso a disagio quando mi prendo un attimo per guardare quello che sto facendo, per sentirlo sulla mia pelle. Quell&#8217;attimo rappresenta per i più il mio aspetto autistico. Per me è l&#8217;essenza stessa dello stare al mondo, il momento in cui si compie l&#8217;esperienza, il momento in cui ne godo. Ho conservato questo articolo perchè lo trovo bellissimo. Perchè trovo meraviglioso il contributo personale, emozionale, di chi scrive anche di cronaca. Ora che Riotta, uno dei miei giornalisti preferiti, è stato nominato direttore del Tg1, è giunto il momento di pubblicarlo.</p>
<p><em>L&#8217;ARIA CHE TIRA di Giannì Riotta<br />
È la stagione giusta per scoprire ciò che già conosciamo<br />
 <br />
 <br />
Dalla rivista OK, dedicata alla salute dal professor Veronesi, mi chiedono come tenere vivo il cervello in estate. Ammesso che io abbia la minima idea di come tenere vivo il cervello nelle altre stagioni, racconto delle semplici cose: reimparare a giocare a tennis, studiando i colpi e non tirandoli a caso, reimparare a nuotare, dando ogni bracciata lenta e tenendo il corpo a galla, senza lasciarlo sprofondare. Cosa c&#8217;entra il cervello con questi esercizi fisici? Le vacanze intelligenti non sono libri e musica?<br />
Non solo. Anzi se l&#8217;estate deve in qualche modo rimetterci in sesto con noi stessi è nel trovare un equilibrio interno e con il mondo. Un esercizio che di solito associamo al mondo dell&#8217;Oriente, ma che adesso anche da noi si radica. I miei amici del Cetona Poesia, Mariella Marocco e Maurizio Cucchi, organizzano ogni anno un incontro nella verde località per parlare di poesia. Mariella, poetessa di bravura, e Maurizio, uno dei nostri maggiori poeti, raccolgono autori e famosi e nuovi, amici, intorno a una cena, per ritornare a guardare i versi, non come facevamo a scuola, ma come sono stati pensati: per farci meglio guardare la vita.<br />
Filosofia, poesia, meditazione, sono materie accademiche e ora mode da rotocalco. Dobbiamo invece ricordarci che si tratta di specchi, dentro e fuori noi, per vedere, o rivedere, la vita. Socrate diceva che la sola vita che vale la pena di vivere è quella che esaminiamo, e La vita esaminata si chiama uno dei più bei libri del filosofo americano Nozick. Siete d&#8217;accordo? Ne sono certo, una vita vissuta senza guardarla, senza capirla, non è degna della nostra specie. Come si fa però a esaminare l&#8217;esistenza? Ascoltandola. Non fermandosi mai a lasciarla passare fuori fuoco, come il paesaggio che corre fuori dal finestrino di un treno in corsa. Sentendola. Al mattino presto, se vi capita di andare in giro, fissate bene le immagini dei passanti, la luce del primo sole, sia in città o al mare. Se vi capita sul sedile di un treno un giornale leggetelo con vera curiosità: di che mondo parla, di che persone? Micromega ha pubblicato un bel taccuino del filosofo tedesco Adorno, a Parigi dopo gli anni di esilio in California, per il nazismo. Adorno va al Louvre e vede la Gioconda. Scrive: «Scovata quasi per caso la Monna Lisa: che quadro, se solo non fosse la Monna Lisa». Cosa vuol dire Adorno (non un grandissimo filosofo eh?, anzi sopravvalutato dai nesci nostrani)? Che la Gioconda è un capolavoro, ma non riusciamo a vederlo più come capolavoro, perché ossessionati dalle tante volte che l&#8217;abbiamo vista, così come Le Quattro Stagioni di Vivaìdi sono state ridotte a musica da ascensore di albergo.<br />
Ecco , cancellate tutto quel che avete visto, letto, studiato sulla Monna Lisa e la vedrete per la prima volta, nella straordinaria bellezza creata da Leonardo. Cancellate tutte le volte che avete ascoltato Le Quattro Stagioni e le sentirete come appena composte da Vivaldi, il Prete Rosso. Adorno era persuaso, sbagliando, che la società di massa e la sua cultura, ci rubassero identità. Che Mozart alla radio morisse. Non è così, almeno non è così per forza. A patto di mettervi voi di impegno: di aprire gli occhi, le orecchie e l&#8217;anima alla vita quotidiana, come fosse straordinaria. È l&#8217;estate la stagione giusta.</em></p>
<br /><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/guacamole3.wordpress.com/194/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/guacamole3.wordpress.com/194/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/guacamole3.wordpress.com/194/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/guacamole3.wordpress.com/194/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/guacamole3.wordpress.com/194/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/guacamole3.wordpress.com/194/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/guacamole3.wordpress.com/194/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/guacamole3.wordpress.com/194/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/guacamole3.wordpress.com/194/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/guacamole3.wordpress.com/194/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/guacamole3.wordpress.com/194/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/guacamole3.wordpress.com/194/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/guacamole3.wordpress.com/194/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/guacamole3.wordpress.com/194/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/guacamole3.wordpress.com/194/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/guacamole3.wordpress.com/194/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=guacamole3.wordpress.com&amp;blog=22158508&amp;post=194&amp;subd=guacamole3&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://guacamole3.wordpress.com/2006/09/15/del-sentire/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
	
		<media:content url="http://1.gravatar.com/avatar/b38330cbee06f010379a0a5f2091567d?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">metroquadrato</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://www.guacamole3.it/images/dent.jpg" medium="image" />
	</item>
		<item>
		<title>Tanto tempo</title>
		<link>http://guacamole3.wordpress.com/2006/09/14/tanto-tempo/</link>
		<comments>http://guacamole3.wordpress.com/2006/09/14/tanto-tempo/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 14 Sep 2006 21:59:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>metroquadrato</dc:creator>
				<category><![CDATA[In Generale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.guacamole3.it/?p=193</guid>
		<description><![CDATA[E&#8217; ora di mettere ordine in casa, dopo tanto tempo. Intanto qui a sinistra, c&#8217;è il collegamento a Photo Album che è stato aggiornato con alcune foto fatte in barca questa estate. Qui di fianco, inoltre, è stata aggiornata anche &#8230; <a href="http://guacamole3.wordpress.com/2006/09/14/tanto-tempo/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=guacamole3.wordpress.com&amp;blog=22158508&amp;post=193&amp;subd=guacamole3&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; ora di mettere ordine in casa, dopo tanto tempo. Intanto qui a sinistra, c&#8217;è il collegamento a Photo Album che è stato aggiornato con alcune foto fatte in barca questa estate. Qui di fianco, inoltre, è stata aggiornata anche la lista dei libri e i link.</p>
<p>Da domani il salotto riapre i battenti.</p>
<br /><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/guacamole3.wordpress.com/193/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/guacamole3.wordpress.com/193/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/guacamole3.wordpress.com/193/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/guacamole3.wordpress.com/193/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/guacamole3.wordpress.com/193/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/guacamole3.wordpress.com/193/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/guacamole3.wordpress.com/193/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/guacamole3.wordpress.com/193/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/guacamole3.wordpress.com/193/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/guacamole3.wordpress.com/193/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/guacamole3.wordpress.com/193/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/guacamole3.wordpress.com/193/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/guacamole3.wordpress.com/193/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/guacamole3.wordpress.com/193/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/guacamole3.wordpress.com/193/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/guacamole3.wordpress.com/193/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=guacamole3.wordpress.com&amp;blog=22158508&amp;post=193&amp;subd=guacamole3&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://guacamole3.wordpress.com/2006/09/14/tanto-tempo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://1.gravatar.com/avatar/b38330cbee06f010379a0a5f2091567d?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">metroquadrato</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Libri</title>
		<link>http://guacamole3.wordpress.com/2006/07/05/libri/</link>
		<comments>http://guacamole3.wordpress.com/2006/07/05/libri/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 05 Jul 2006 14:58:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>metroquadrato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Letti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.guacamole3.it/?p=190</guid>
		<description><![CDATA[Sul modello del sito di Jun ho aggiunto sulla barra a sinistra l&#8217;elenco dei libri in corso di lettura, barrati una volta terminati. I link, quando sono presenti, sono legati a mie associazioni e mai a siti commerciali.<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=guacamole3.wordpress.com&amp;blog=22158508&amp;post=190&amp;subd=guacamole3&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sul modello del sito di <a href="http://junonic.splinder.com" target="_blank">Jun</a> ho aggiunto sulla barra a sinistra l&#8217;elenco dei libri in corso di lettura, barrati una volta terminati. I link, quando sono presenti, sono legati a mie associazioni e mai a siti commerciali.</p>
<br /><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/guacamole3.wordpress.com/190/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/guacamole3.wordpress.com/190/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/guacamole3.wordpress.com/190/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/guacamole3.wordpress.com/190/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/guacamole3.wordpress.com/190/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/guacamole3.wordpress.com/190/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/guacamole3.wordpress.com/190/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/guacamole3.wordpress.com/190/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/guacamole3.wordpress.com/190/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/guacamole3.wordpress.com/190/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/guacamole3.wordpress.com/190/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/guacamole3.wordpress.com/190/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/guacamole3.wordpress.com/190/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/guacamole3.wordpress.com/190/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/guacamole3.wordpress.com/190/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/guacamole3.wordpress.com/190/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=guacamole3.wordpress.com&amp;blog=22158508&amp;post=190&amp;subd=guacamole3&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://guacamole3.wordpress.com/2006/07/05/libri/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://1.gravatar.com/avatar/b38330cbee06f010379a0a5f2091567d?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">metroquadrato</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Metti una sera a cena</title>
		<link>http://guacamole3.wordpress.com/2006/07/04/metti-una-sera-a-cena/</link>
		<comments>http://guacamole3.wordpress.com/2006/07/04/metti-una-sera-a-cena/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 04 Jul 2006 17:30:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>metroquadrato</dc:creator>
				<category><![CDATA[In Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Letti]]></category>
		<category><![CDATA[Scrittura]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.guacamole3.it/?p=189</guid>
		<description><![CDATA[Un po’ di giorni fa sono stati miei ospiti a cena Paolo Baron, Vittorio, Jun, Pulsatilla e compagni. Castelvecchi più Toilet davanti ad un ottimo riso freddo con pollo allo zenzero e zafferano e altre prelibatezze direttamente prese da Metti una sera &#8230; <a href="http://guacamole3.wordpress.com/2006/07/04/metti-una-sera-a-cena/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=guacamole3.wordpress.com&amp;blog=22158508&amp;post=189&amp;subd=guacamole3&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un po’ di giorni fa sono stati miei ospiti a cena Paolo Baron, Vittorio, <a href="http://junonic.splinder.com" target="_blank">Jun</a>, <a href="http://pulsatilla.splinder.com" target="_blank">Pulsatilla</a> e compagni. <a href="http://www.castelvecchieditore.com" target="_blank">Castelvecchi</a> più <a href="http://www.toilet.it" target="_blank">Toilet</a> davanti ad un ottimo riso freddo con pollo allo zenzero e zafferano e altre prelibatezze direttamente prese da <em><a href="http://www.cooker.net/cooker/cooker.nsf/frmx?open&amp;url=http://www.cooker.net/doc/D84BF2B074123DA1C125718B003E3724" target="_blank">Metti una sera a cena</a></em>. Il contenuto affettivo della serata resta con me, nell’impossibilità di essere scritto, condiviso. Ma una cosa mi ha molto fatto riflettere. Cosa è giusto fare? Pulsatilla aveva appena ricevuto <a href="http://www.castelvecchieditore.com/catalog/pages/recensioni_view.php?magazine=Il%26nbsp%3BRiformista&amp;day=08%2F06%2F2006&amp;img=http%3A%2F%2Fwww.castelvecchieditore.com%2Ffiles%2Fpulsatilla_ilriformista.jpg" target="_blank">una delle poche stroncature dal Riformista</a> al suo primo libro, <em><a href="http://www.castelvecchieditore.com/pages/pulsatilla.php" target="_blank">La ballata delle prugne secche</a></em>. La conosco troppo poco per sapere quanto le dispiacesse. Ma si vedeva che non era proprio la sua giornata e la cosa mi ha fatto piacere perché la libertà di manifestarsi per quello che si prova è privilegio dell’amicizia.</p>
<p>La sua presenza mi ha fatto venire alla mente i giorni dell’uscita di <em><a href="http://www.guacamole3.it/?p=139" target="_blank">Elogio del rugby</a></em>. Il giorno che presi il libro in mano Elisa, capo redattrice Castelvecchi oltre che amica, mi chiese che effetto mi faceva. Mi sentivo come se avessi messo sugli scaffali di feltrinelli le mie ciabatte, in mostra. I pensieri smettevano di essere veicolati a distanza di odore attraverso le parole, per divenire impersonali. Sulla carta, verità e finzione sono la stessa cosa. Il credito della nostra bella faccia non è riconosciuto da nessuna banca. Automaticamente quella che è un’opinione da bar diventa autorevole per il solo fatto di aver avuto la dignità della pubblicazione. Ad un tratto le persone che ci hanno sempre sentito parlare e sorridere di certe affermazioni credono di aver a che fare con una persona competente e in alcuni casi ti danno l’attenzione negata da anni di sorrisi di sufficienza. Nella moltitudine di chi invece ti dava ascolto si manifesta una insana invidia, invidia che quel pensiero condiviso insieme in privato, fosse divenuto del singolo, autore nel pubblico. A volte invidia per aver fatto emergere pensieri, come molti ne hanno, alla dignità della carta stampata come solo pochi riescono a fare. Invidia e basta, alle volte. Pulsatilla mi ha fatto ricordare i giorni che feci questa scoperta. Un giorno triste per me ma che ricordo con piacere per aver capito, qualcosa in più. Tutti questi, gli estimatori post stampa e i detrattori invidiosi, hanno un rapporto con il simbolo libro e la cultura in generale falsato. Come falsato lo avevo e forse lo ho ancora io.</p>
<p>Da quel momento infatti all’ordine del giorno c’è questo punto. Tondelli alla pubblicazione del suo meraviglioso primo libro, <a href="http://www.guacamole3.it/?p=91" target="_blank"><em>Altri libertini</em></a>, fu accolto tra gli insulti e le offese. Critiche negative sul linguaggio esplicito, troppo. Sul tema, futile. Su Tondelli, troppo giovane. Oggi quelle critiche sono i punti di forza di quella letteratura: il linguaggio immediato di un giovane che ha scritto della sua condizione di giovane con le parole di quella età. Come nessun adulto parruccone avrebbe mai potuto fare.</p>
<p>Chi dunque ha detto come deve essere fatta una cosa? Lo dico senza polemica, perché non lo so. Pensavo ad esempio che buon libro era quello che mi emozionava per il modo in cui venivano raccontate semplici vicende. Un uomo e una donna tornano a casa come tutti i giorni ma a causa del black out riescono a dirsi, proprio quella sera, che non si amano più. Così Jhumpa Lahiri nel suo magnifico <em><a href="http://www.marcosymarcos.com/catalogo/interpretemalanni.htm" target="_blank">Interprete dei malanni</a></em> mi mostra questa strada. Poi scopri che anche molta vita può stare dentro un racconto, ed emozionarti sì per la scrittura, il ritratto psicologico, ma anche per la vicenda umana. Ecco allora che mi si presenta davanti Tondelli. Poi per radio ascolto che il libro del giorno di Fahrenheit è <a href="http://www.radio.rai.it/radio3/fahrenheit/mostra_libro.cfm?Q_EV_ID=174603" target="_blank"><em>Non è un paese per vecchi</em></a>, ultima fatica del leggendario Cormac Mc Carthy. Non me lo posso perdere, mi dico, perché Mc Carthy non rilascia interviste. Invece me lo perdo perché Fahrenheit presenta il libro di Mc Carthy , senza Mc Carthy. Al suo posto c’è Tommaso Pincio che non è proprio la stessa cosa. Il conduttore, credo fosse Felice Cimatti, parlando del libro dice che non vi è presente alcun profilo psicologico. Solo fatti, seccamente. Un romanzo definito per questo <em>Mitico</em>. Penso che un libro strutturato in questa stessa maniera è la <em><a href="http://www.guacamole3.it/?p=118" target="_blank">Trilogia delle città di K</a></em>, di Agota Kristof. Siamo esattamente all’opposto della scrittura <em>dal di dentro</em> che avevo sempre amato. Ma questa prospettiva nuova mi fa capire il valore di questa altra letteratura e per questo ringrazio ancora Fahrenheit (<a href="http://www.radio.rai.it/radio3/fahrenheit/un_libro/archivio_2006/audio/libro2006_05_02.ram" target="_blank">Ascolta la trasmissione sul libro di Mc Carthy</a>).</p>
<p>Dunque, cose estremamente diverse tra loro, estremamente belle. Il difetto del non approfondire diventa l’immenso pregio di definire il profilo psicologico attraverso i fatti e solo quelli. Mi viene in mente un&#8217;altra osservazione relativistica sulla letteratura. <a href="http://www.guacamole3.it/?p=104" target="_blank">Emanuele Trevi</a> presenta a Fahrenheit il suo ultimo lavoro, <a href="http://www.radio.rai.it/radio3/fahrenheit/mostra_libro.cfm?Q_EV_ID=153757" target="_blank"><em>L&#8217;onda del porto</em></a>. Guardarsi l&#8217;ombelico, questa la critica che tanti studiosi hanno mosso a questa letteratura. Fare cioè del proprio libretto dei guasti domestici l&#8217;oggetto della narrazione. Ma guardarsi l&#8217;ombelico è proprio il pregio che Trevi attribuisce al suo scrivere. Non ce la hanno invece quei critici che <em>fanno proprio del</em> <em>non guardarsi l&#8217;ombelico, nemmeno di sfuggita con l&#8217;estrema coda dell&#8217;occhio la loro professione</em>, dice sempre Trevi (<a href="http://www.radio.rai.it/radio3/fahrenheit/un_libro/archivio_2005/audio/libro2005_11_30.ram" target="_blank">Ascolta la trasmissione con Emanuele Trevi</a>). Un po&#8217; come in altri casi, i Crepuscolari o gli Impressionisti, una critica diventa un pregio, un manifesto da rivendicare.</p>
<p>Dove sta allora la <em>verità</em>? Qual è la buona letteratura se un difetto può essere un pregio? Ma in generale, qual è la buona condotta di vita? Devo ammetterlo: se non avessi conosciuto Pulsatilla, prendendo in mano il suo libro penserei: <em>la solita stronzata estiva</em>. Ma lei è autentica, ci ha messo sicuramente molto di se e le auguro successo ma tranquillità e serenità ancor di più. Il punto allora è: basta? Basta questo perchè sia interessante, perchè sia buona lettura prima che buona letteratura?</p>
<p>Mentre cerco una risposta che mi convinca, vi metto la ricetta (e la foto) di uno dei piatti che quella sera ho avuto il piacere di cucinare per i miei ospiti, sperando di riaverli a cena, innumerevoli altre volte.</p>
<p><em>INSALATA DI RISO E POLLO CON ZENZERO E ZAFFERANO</em></p>
<p>esecuzione: difficoltà media<br />
preparazione: 30 min.<br />
cottura: 45 min.<br />
calorie: 774/516 a porzione</p>
<p>per 4-6 persone: 300 g di riso, 2 piccoli petti di pollo, 2 cipolloni, 2 bustine di zafferano, 150 g di uvetta sultanina, 150 g di mandorle pelate, limone, zenzero in polvere, olio, sale, pepe</p>
<p>In una ciotola colma d&#8217;acqua tiepida mettete a bagno l&#8217;uvetta. In una terrina sbattete il succo di limone con il sale, il pepe e un cucchiaino di zenzero, adagiatevi i petti di pollo e lasciateli marinare. In una pentola versate alcuni litri d&#8217;acqua, diluitevi le bustine di zafferano, salate, portate a bollore e lessatevi il ri­so. Scolatelo al dente, distendetelo su un telo da cucina e lasciatelo raffreddare. In un tegame scaldate un cucchiaio d&#8217;olio e insaporitevi i cipolloni tagliati a fet­tine sottili. Unite l&#8217;uvetta ben strizzata, un pizzico di zenzero, mescolate e infine aggiungete il petto di pollo scolato e tagliato a listarelle, salate e pepate. Cuocetelo per circa dieci minuti o poco più. In un tegamino tostate le mandor­le tritate grossolanamente. Raccogliete riso e pollo con il suo sugo nel piatto da portata, cospargete di mandorle. Lasciate riposare per dieci minuti e servite.</p>
<p><img src="http://www.guacamole3.it/images/pollo.jpg" /></p>
<br /><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/guacamole3.wordpress.com/189/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/guacamole3.wordpress.com/189/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/guacamole3.wordpress.com/189/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/guacamole3.wordpress.com/189/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/guacamole3.wordpress.com/189/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/guacamole3.wordpress.com/189/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/guacamole3.wordpress.com/189/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/guacamole3.wordpress.com/189/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/guacamole3.wordpress.com/189/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/guacamole3.wordpress.com/189/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/guacamole3.wordpress.com/189/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/guacamole3.wordpress.com/189/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/guacamole3.wordpress.com/189/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/guacamole3.wordpress.com/189/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/guacamole3.wordpress.com/189/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/guacamole3.wordpress.com/189/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=guacamole3.wordpress.com&amp;blog=22158508&amp;post=189&amp;subd=guacamole3&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://guacamole3.wordpress.com/2006/07/04/metti-una-sera-a-cena/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
<enclosure url="http://www.radio.rai.it/radio3/fahrenheit/un_libro/archivio_2006/audio/libro2006_05_02.ram" length="72" type="audio/x-realaudio" />
<enclosure url="http://www.radio.rai.it/radio3/fahrenheit/un_libro/archivio_2005/audio/libro2005_11_30.ram" length="72" type="audio/x-pn-realaudio" />
	
		<media:content url="http://1.gravatar.com/avatar/b38330cbee06f010379a0a5f2091567d?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">metroquadrato</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://www.guacamole3.it/images/pollo.jpg" medium="image" />
	</item>
	</channel>
</rss>
